Dal santuario del II secolo a.C. alle aggiunte romane
La costruzione iniziò all'inizio del II secolo a.C. sotto il re Adijalamani di Meroë, con una cappella dedicata ad Amon e Iside. I sovrani del periodo tolemaico ampliarono poi il complesso; in seguito, imperatori romani come Augusto e Tiberio completarono ulteriori interventi. Quello che vedi oggi è il risultato di questa lunga stratificazione, non di un'unica fase costruttiva.
Dalla chiusura del VI secolo d.C. al salvataggio nel XX secolo
Dopo la conversione regionale al cristianesimo nel VI secolo d.C., il tempio fu sigillato e in seguito abbandonato. Nel XX secolo il progetto della diga di Assuan minacciò molti monumenti nubiani e le campagne internazionali di salvataggio smontarono e trasferirono le strutture a rischio. Il Tempio di Debod fu donato alla Spagna e ricostruito, pietra per pietra, a Madrid.
Perché l'allestimento madrileno dal 1972 è così scenografico
I giardini circostanti furono progettati nel 1968 e inaugurati insieme al tempio nel 1972, creando una piattaforma aperta e sopraelevata sul margine occidentale del centro di Madrid. Da qui, in un solo colpo d'occhio, si incorniciano la cornice del Manzanares, il Palazzo Reale di Madrid e la Casa de Campo. Ecco perché Debod funziona, nella pratica, sia come tappa storica sia come rito del tramonto.