Dal progetto ferroviario al grattacielo
La storia nasce da esigenze urbane concrete, non dal glamour. Nel 1934 la vecchia Gare Montparnasse non bastava più alle necessità ferroviarie; nel 1959 erano già in corso gli studi per la torre. Il permesso arrivò nel 1968, il cantiere prese slancio nel 1969 e la torre aprì nel 1973 con i suoi 210 m. In una città che protegge con decisione la propria linea dei tetti, quel salto verticale resta ancora audace.
Perché la vista contava
La visita tradizionale funzionava perché risolveva un problema molto parigino: permetteva di vedere la Torre Eiffel senza trovarsi sopra di essa. Dal 56° piano e dalla terrazza sul tetto, la città si apriva in un arco completo, dalle curve del fiume alle cupole delle chiese e alle linee ferroviarie. Per fotografi, coppie e chi visitava la città per la prima volta, la Tour Montparnasse era il luogo più pratico per lo scatto da cartolina.
Il capitolo della ristrutturazione
La chiusura attuale fa parte di un tentativo più ampio di portare la torre e il complesso Maine-Montparnasse in una nuova fase. La trasformazione prevista guarda a un edificio a uso misto, con uffici, negozi, hotel, spazi per la ristorazione e idee architettoniche più verdi. Per ora la scelta più utile è la pazienza: vivi il quartiere, scegli un altro panorama e attendi notizie confermate sulla riapertura.