Dal Medioevo a Francesco I
Il mastio medievale resta il cuore del complesso, ma la svolta decisiva arrivò nel 1528, con i grandi lavori voluti da Francesco I. Con artisti come Rosso Fiorentino e Primaticcio, imprimette un'impronta rinascimentale che ancora oggi definisce molti ambienti interni.
L'ultimo capitolo di Napoleone a Fontainebleau
Anche Napoleone I ha segnato profondamente il palazzo, a partire dal trono imperiale ancora conservato. Nell'aprile 1814 abdicò a Fontainebleau, dando al luogo un peso politico raro, oltre al suo splendore decorativo.
Cosa rende le sale indimenticabili
In un unico percorso si passa dalle decorazioni rinascimentali agli appartamenti reali più intimi, fino alle collezioni imperiali. Poiché il palazzo è molto grande, conviene scegliere prima due o tre aree prioritarie e considerare tutto il resto come un extra.
Giardini e cortili, con i tuoi tempi
Le aree esterne sono perfette per una pausa tra una visita interna e l'altra e, in genere, sono accessibili senza biglietto aggiuntivo. Se ti servono superfici più agevoli, privilegia i giardini Diana e English, dove ci si muove più facilmente rispetto ad alcune zone in ciottoli.