Un pendio tra due mondi
Prima della scalinata, il pendio tra Piazza di Spagna e Trinità dei Monti era ripido, scomodo e difficile da usare. La lunga storia del progetto iniziò già nel 1559, acquistò forza con il lascito francese del 1660 e prese davvero forma dopo il concorso del 1717. Per questo l'opera compiuta appare insieme infrastruttura e diplomazia.
Francesco De Sanctis e le rampe
Francesco De Sanctis costruì la scalinata tra il 1723 e il 1726 con rampe che si dividono, curvano e si ricongiungono invece di salire dritte. È questo il segreto: sali, ti fermi, ti volti e da ogni pianerottolo la piazza cambia. Per questo la scalinata resta viva anche quando pensi di conoscerne già l'immagine.
La Barcaccia alla base
La fontana in basso arrivò prima. Pietro Bernini realizzò la Fontana della Barcaccia tra il 1626 e il 1629, trasformando un problema di bassa pressione dell'acqua in una barca che sembra affondare dolcemente nella piazza. Guardala prima di salire: la scalinata apparirà meno come una semplice scala e più come una scena di acqua, pietra e movimento.
Restauri e azalee di primavera
La scalinata fu restaurata integralmente nel 1995 e poi di nuovo nel 2015-2016; per questo il travertino appare così nitido nella luce piena. La tradizione più delicata è stagionale: da metà aprile a metà maggio circa, centinaia di azalee vengono disposte sui gradini. Se le trovi, il monumento diventa per poco un giardino e anche i romani di fretta si fermano a guardare.