Questa introduzione gratuita di 15 minuti aiuta a entrare nella mostra di Danh Vo con un breve sguardo guidato su oggetti, frammenti e relazioni riuniti nelle sale. Il programma è previsto in date selezionate di maggio; l'introduzione in inglese inizia alle 14:45.
La vincitrice dell'ABN AMRO Art Award 2025 presenta una mostra personale al confine tra disegno e pittura, dove le figure si fondono in costellazioni fragili ma resilienti. Strutturata come il lato A e il lato B di un LP, la mostra esplora interconnessione, Blackness, storie familiari e autorialità condivisa.
Farida Sedoc occupa il mezzanino con un trittico monumentale realizzato attraverso fotografia, graphic design, tessuti e serigrafia. La commissione esplora collettività, solidarietà e reti di fiducia che permettono alle comunità di costruire un futuro condiviso.
Questa installazione del collettivo di design di Amsterdam Experimental Jetset usa sedici dipinti murali per riportare in scena supporti mediali ormai scomparsi o quasi, dalle bobine cinematografiche alle cassette e ai CD. Inserita nelle rosette sopra la scala storica, riflette su come i formati fisici abbiano modellato la memoria e su come l'archiviazione digitale cambi quel rapporto.
Questa mostra personale riunisce opere di Danh Vo, oggetti raccolti e lavori di altri artisti in un allestimento aperto segnato da intimità, sradicamento, fede e potere. La presentazione trasforma storie personali e forze globali in una costellazione mutevole di oggetti, frammenti e relazioni.
Questa mostra collettiva intergenerazionale riunisce 35 artisti per esaminare la mascolinità come potere, performance ed esperienza vissuta. Le opere spaziano dal dopoguerra e dalla cultura dei consumi fino a intimità, queerness, lavoro, race, classe, vulnerabilità e cultura pop.
La prima grande retrospettiva dello Stedelijk dedicata a Kho Liang Ie ripercorre mobili, interni e lavori grafici del designer dagli anni Cinquanta alla metà degli anni Settanta. Mette in luce come il suo funzionalismo poetico, la sperimentazione sui materiali e la rete internazionale abbiano plasmato il design olandese.
Creata per Beyond the Manosphere, questa performance durazionale colloca sei uomini nello spazio espositivo per due pomeriggi. Zhana Ivanova usa gesto, postura e movimento per indagare come autorità e mascolinità vengano messe in scena e interiorizzate nella vita quotidiana.
Questa grande retrospettiva ripercorre oltre sette decenni del lavoro di Yayoi Kusama tra pittura, scultura, installazione, disegno, moda, collage e happening. La mostra segue i suoi temi dell'infinito, della ripetizione e dell'autoannullamento, includendo anche una nuova versione di una delle sue installazioni iconiche.
La mostra di Adam Pendleton mette in primo piano il suo contributo alla pittura contemporanea e il suo concetto di Black Dada. Allestita negli spazi centrali dell'edificio storico, intreccia astrazione, gesto, frammento e forma in un dialogo serrato con l'architettura iconica del museo.