Dalla fine del III millennio a.C., il sito acquisì maggiore importanza con lo sviluppo dei regni circostanti, come indicano i complessi palaziali già esistenti all’epoca. Un terremoto distrusse quasi tutti i palazzi di Creta tra il 1750 e il 1700 a.C., ma in seguito furono ricostruiti in forma ancora più elaborata. Il palazzo di Cnosso fu utilizzato almeno fino al 1370 a.C. Secondo gli storici, dopo un’invasione micenea nel XIV secolo a.C. la cultura minoica perì, Cnosso fu distrutta e abbandonata. Solo intorno al 1000 a.C. la città fu ripopolata.
La Cnosso greca e romana dei secoli successivi, a sua volta, si trova vicino alle rovine del palazzo, ma finora è stata scavata solo in piccola parte.
Scoperta di Cnosso
Il mercante cretese e archeologo dilettante Minos Kalokairinos portò alla luce per la prima volta parti del sito nel 1878. Gli scavi sistematici iniziarono nel 1900 a opera dell’etnologo inglese Arthur Evans e durarono fino al 1914. In quel periodo furono riportati alla luce oltre 20.000 m² del sito. Le ricostruzioni del palazzo che si possono ancora vedere oggi risalgono a Evans, anche se fu criticato perché basò la ricostruzione dell’edificio sull’estetica delle costruzioni dell’epoca e sulle descrizioni dei testi antichi, invece di interpretare i resti che aveva trovato. L’uso esatto del sito è ancora oggetto di speculazione: alcuni archeologi ritengono che fosse la capitale o un centro amministrativo, altri sostengono che fosse una necropoli o un luogo sacro.
Il labirinto del Minotauro
Secondo la tradizione, il Minotauro era una creatura ibrida mitica, metà uomo e metà toro, carnivora, nata dalla mancanza di rispetto che Minosse aveva mostrato nei confronti del dio del mare Poseidone. Minosse fece costruire per questa creatura un mitico labirinto, in cui rimase intrappolata. Dopo che Minosse ebbe sconfitto gli Ateniesi, questi dovettero consegnargli ogni nove anni sette vergini e giovani uomini come tributo, che egli sacrificava al Minotauro. Solo il principe Teseo, con l’aiuto della figlia di Minosse Arianna, che si era innamorata di lui, riuscì a porre fine a questa pratica tributaria. Sconfisse il Minotauro e fuggì a Nasso con Arianna e gli ostaggi. La posizione del labirinto è ancora avvolta nel mistero, anche se secondo la leggenda si trova sotto il complesso palaziale di Cnosso oppure in una grotta a circa 3 ore di distanza.