Il Palazzo Pitti fu costruito per il banchiere fiorentino Luca Pitti nel 1458, il quale apparentemente diede istruzioni all'architetto e agli artigiani di creare un edificio che eguagliasse la gloria delle residenze dei Medici. Dopo la sua morte, il Palazzo fu acquisito dagli stessi Medici, una potente dinastia politica nella Repubblica di Firenze. L'edificio e i suoi giardini passarono di mano in mano nei secoli successivi, compreso un periodo di utilizzo da parte di Napoleone, prima che Vittorio Emanuele III lo donasse con i suoi contenuti al popolo italiano. Nel corso degli anni, le opere d'arte e gli oggetti preziosi raccolti dai Medici e dai loro discendenti sono cresciuti e costituiscono ancora oggi la base delle collezioni dei musei. Un biglietto per Palazzo Pitti comprende anche la Galleria Palatina, gli Appartamenti Reali e il Museo del Costume e della Moda; per gli appartamenti serve una fascia oraria prenotata, mentre il Tesoro dei Granduchi è chiuso fino a nuovo avviso.
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