Dalla memoria medievale alla chiesa del 1575
La fase della chiesa attuale inizia nel 1575, sul sito della precedente Santa Maria a Selice. Questo passaggio colloca San Severo al Pendino sull'asse civico e religioso che ancora oggi definisce Via Duomo. Se ti piace leggere la città per stratificazioni, la storia comincia da qui.
1599–1620: la fase Conforto
Tra il 1599 e il 1620 l'architetto Giangiacomo Conforto guidò un'importante ricostruzione, con l'aggiunta delle strutture conventuali. Questi interventi conferirono al sito una presenza più monumentale nel fitto tessuto del centro storico. Il cambio di scala si percepisce ancora, arrivando da Via Duomo.
I lavori del Risanamento e il nuovo fronte su Via Duomo
Nel 1879 i grandi lavori urbani attorno a Via Duomo eliminarono la parte frontale originaria e imposero una nuova facciata, completata nel 1883. È anche per questo che la chiesa appare insieme storica e, nel rapporto con la strada, sorprendentemente moderna. Un indizio utile per capire il centro di Napoli oltre l'immagine da cartolina.
Dai danni di guerra alla riapertura del 1999
Dopo i danni della Seconda guerra mondiale, San Severo al Pendino attraversò lunghi restauri e fu riaperto nel 1999 per il Maggio dei Monumenti. Da allora il ruolo si è spostato dall'uso strettamente liturgico alla programmazione culturale e alle mostre. Oggi è proprio questa identità mista a rendere la tappa distintiva.