Dal sito Schindler al museo contemporaneo
Il progetto è iniziato nel 2004, quando la città ha acquisito terreni ed edifici nell'area dell'ex Fabbrica di Schindler in Lipowa 4. Nel 2007 il concorso ha selezionato il concept di Claudio Nardi Architetti. L'edificio è stato consegnato nel 2010 e il MOCAK ha aperto il 19 maggio 2011, diventando un polo d'arte contemporanea a Zabłocie.
Strategia della collezione nel contesto del dopoguerra
Il museo presenta l'arte internazionale recente mettendola in relazione con l'avanguardia del dopoguerra e con la tradizione concettuale, invece di trattare le opere come oggetti isolati. La politica della collezione mette inoltre in dialogo gli artisti polacchi con un orizzonte globale più ampio. Questo quadro facilita la lettura delle opere contemporanee, soprattutto alla prima visita.
Dimensioni e disposizione definiscono il tuo ritmo
La superficie utile del museo è di circa 10.000 m², distribuita tra strutture ex industriali adattate e spazi più recenti. In pratica puoi scegliere un percorso dei punti salienti da 90 minuti oppure concederti una visita più lenta e approfondita. Decidere il ritmo in anticipo ti evita di correre proprio nei momenti migliori in galleria.
Chi ottiene il massimo valore al MOCAK
Alla prima visita, di solito rende di più un percorso lineare con una sola tappa vicina. Chi torna più volte beneficia spesso dei periodi di cambio mostra. Le famiglie con tempi di attenzione ridotti possono iniziare da un solo livello, mentre i visitatori con mobilità ridotta possono sfruttare ascensori, rampe e la fascia più tranquilla del mercoledì. Allineare lo stile di visita al gruppo rende l'esperienza molto più piacevole.