Abdulhamid Kircher utilizza fotografia analogica, immagini d'archivio e oggetti biografici per indagare intimità, storia familiare, patriarcato e possibilità di riconciliazione. L'allestimento di Amburgo è concepito come installazione site-specific e considera la camera oscura tanto uno spazio di riflessione quanto di produzione dell'immagine.
Akosua Viktoria Adu-Sanyah presenta opere analogiche di grande formato che ampliano la fotografia fino a farne un'esperienza spaziale, quasi installativa. Nel nuovo progetto per Amburgo rielabora immagini d'archivio provenienti dal luogo di nascita del padre nell'attuale Ghana, usando procedimenti manuali e chimici per cercare narrazioni alternative.
La mostra ripercorre l'evoluzione di Joyce Pensato, dalle nature morte e dai disegni di Batman degli anni Settanta fino ai grandi dipinti in smalto bianco e nero che negli anni Novanta sono diventati centrali nella sua pratica. Realizzata in collaborazione con ICA Miami e FRAC des Pays de la Loire, ed è la prima mostra personale istituzionale della sua opera in Europa dopo la sua morte.
Con circa 15 installazioni ambientali dal 1999 al 2025, questa mostra offre un ampio accesso al lavoro di Hito Steyerl all'incrocio tra arte, tecnologia e analisi sociale. Video-saggi, installazioni multimediali e formati performativi affrontano controllo algoritmico, sfruttamento tecnologico, capitalismo, collasso climatico e guerra.