Nel 1578 cambiò la geografia religiosa della città
Quando i protestanti presero il controllo di Amsterdam nel 1578, il culto cattolico pubblico scomparve dalle chiese della città. I cattolici continuarono invece a riunirsi in chiese domestiche nascoste. È per questo che oggi questa chiesa nel sottotetto colpisce tanto: trasforma una vicenda religiosa astratta in qualcosa che puoi attraversare fisicamente.
Il progetto di Jan Hartman su tre case
Il mercante Jan Hartman acquistò la casa e due proprietà vicine il 10 maggio 1661, poi le trasformò in un unico insieme domestico più ampio con una chiesa sopra. La chiesa nel sottotetto, nota come Het Hart, fu inaugurata nel 1663. Questa sequenza spiega perché il museo appaia stratificato più che monumentale: non è una chiesa autonoma, ma un intelligente espediente architettonico.
Cosa rivela il percorso verso l'alto
La visita procede come una rivelazione graduale. Attraversi stanze abitative, cucine e letti a nicchia prima di arrivare a una chiesa nel sottotetto capace di accogliere circa 150 fedeli, storicamente raggiunta da Heintje Hoekssteeg, con un altare barocco e, sopra di esso, il dipinto Baptism of Christ in the Jordan di Jacob de Wit del 1716. Il finale colpisce di più proprio perché prima domina la scala domestica.
Da chiesa domestica in pericolo a museo
Alla fine del XIX secolo molte chiese domestiche avevano perso la loro funzione originaria. Nel 1887 la società Amstelkring decise di acquistare proprio questa, salvarla dalla demolizione e trasformarla in un museo dedicato alla storia cattolica di Amsterdam. È questa operazione di salvataggio a rendere l'esperienza così completa ancora oggi: non ricostruita, ma preservata.