Da parrocchia medievale a simbolo barocco
Il sito è documentato dal 1273 e una chiesa sorgeva qui, accanto al mercato, già in precedenza. Dopo l'ampliamento gotico del XIV secolo, l'edificio più antico fu distrutto nell'incendio del 1689 che colpì la Città Vecchia di Praga. Quello che entri a vedere oggi è la risposta a quel disastro: una ripartenza barocca completa in uno degli spazi storici più animati della città.
La scenografia barocca di Dientzenhofer
La chiesa fu costruita tra il 1732 e il 1737 su progetto di
Kilián Ignaz Dientzenhofer, e ancora oggi conserva una qualità scenica nel senso migliore del termine. Curve, effetti di luce e forma della navata trascinano lo sguardo verso l'alto quasi subito. In un
Piazza della Città Vecchia spesso affollato, questa improvvisa teatralità spaziale è già metà del fascino.
Asam, Spinetti, Braun e il lampadario
L'interno premia uno sguardo lento. Gli affreschi di Cosmas Damian Asam, gli stucchi di Bernardo Spinetti, le sculture legate a Antonín Braun e il grande lampadario di cristallo di Harrachov si fondono in una forma di splendore molto praghese: ricca, drammatica e sorprendentemente intima, non appena smetti di camminare. Guarda in alto fin dall'inizio, perché è sopra la tua testa che la chiesa gioca la sua carta migliore.
Perché l'edificio sembra ancora vivo
Questo non è un monumento immobile. Nel 1920 il luogo si legò alla nascita della Chiesa hussita cecoslovacca e tra il 1967 e il 1977 seguì un importante restauro. Oggi l'edificio continua a funzionare sia come luogo di culto sia come sala da concerto, ed è proprio per questo che appare vissuto, non conservato dietro un vetro.