Uno dei primi parchi pensati per il pubblico
Un Atto del Parlamento del 1846 autorizzò il parco, nel 1854 il sito aprì al pubblico e nel 1858 Regina Vittoria lo inaugurò formalmente insieme alla vicina Chelsea Bridge. Questa sequenza è importante perché si tratta di uno dei primi parchi inglesi creati espressamente per l'uso pubblico, non di un terreno aristocratico riconvertito in un secondo momento.
Un impianto vittoriano che si legge ancora camminando
I viali perimetrali, il lungofiume arginato, il lungo asse centrale e la metà meridionale dominata dal lago derivano dal progetto originario. Anche senza conoscere la storia del disegno, la percepisci nel modo in cui il parco si apre, si restringe e ti riporta continuamente verso l'acqua, gli alberi e le lunghe prospettive.
Dai Festival Gardens al nuovo assetto
Una grande porzione lungo il fiume fu requisita per il Festival of Britain del 1951 e il luna park che seguì rimase fino al 1974. Alcuni elementi di quell'epoca, tra cui il Russell Page Garden, modellano ancora l'esperienza odierna: è per questo che in certi tratti il parco sembra a metà fra giardino formale e spazio civico per eventi.
Perché il paesaggio sembra così decisamente londinese
La passeggiata lungofiume incornicia le viste verso nord e verso est su Chelsea Bridge e Battersea Power Station, mentre il margine occidentale ti guida verso Albert Bridge. Aggiungi la Peace Pagoda, Single Form di Barbara Hepworth e Three Standing Figures di Henry Moore, e il parco smette presto di sembrare generico.