Dal Kaiser Friedrich Museum al Bode Museum
L'idea prende forma alla fine del XIX secolo, i lavori iniziano nel 1897 e il museo apre nel 1904 come Kaiser Friedrich Museum. Nel 1956 viene ribattezzato in onore di Wilhelm von Bode e, dopo un importante intervento di rinnovamento, riapre al pubblico nell'autunno del 2006. Sono questi passaggi a spiegare perché l'edificio appaia insieme imperiale e sorprendentemente moderno nei percorsi.
Una punta nord che sembra quasi cerimoniale
All'estremità nord della
Isola dei Musei, l'edificio si alza come una prua di pietra tra scorci d'acqua e accessi dai ponti. Attraversare la
Monbijoubrücke dà all'arrivo un tono quasi cerimoniale ancora prima della prima sala. È uno dei rari musei berlinesi in cui anche l'avvicinamento sembra già parte della mostra.
Perché cupola e basilica restano impresse
Il piano terra attraversa cortili e un lungo asse centrale, poi si apre in una cupola filigranata e in una basilica in stile rinascimentale italiano. Questa sequenza cambia il tuo stato d'animo ancora prima di raggiungere le sale ai piani superiori. Se ami i musei con atmosfera, e non solo una lista di capolavori, è qui che il Bode-Museum si guadagna davvero la sua reputazione.
Scultura, Bisanzio e monete in un'unica visita
Pochi musei berlinesi riuniscono questi tre mondi con altrettanta chiarezza. Passi da Donatello e dalla scultura medievale alle icone bizantine, per poi arrivare al Münzkabinett, che custodisce circa mezzo milione di monete e medaglie. È una visita che premia più chi guarda con calma che chi insegue solo i pezzi forti.