Costruito su strati più antichi di Mdina
La casa che vedi oggi risale ai primi decenni del XIII secolo e sorge sul sito di La Rocca, parte delle difese di Mdina nel periodo arabo tra l'870 e il 1091 d.C., con presenze romane ancora precedenti all'870 d.C. Le trasformazioni successive, dopo l'eredità passata a Michele de Falsone nel 1524, aggiunsero il secondo piano e le caratteristiche finestre bifore. Per questo Palazzo Falson si legge meno come uno stile congelato e più come una storia compatta della città.
Il mondo lasciato da Olof Gollcher
Quando Olof Gollcher e sua madre acquistarono il palazzo nel 1927, lui lo trasformò gradualmente in The Norman House e vi visse con le sue collezioni fino al 1962. Voleva che casa e oggetti restassero insieme, e fu proprio quel desiderio a portare al restauro avviato nel 2002 e all'apertura del museo nel maggio 2007. Quello che visiti oggi non è soltanto un edificio salvato dal degrado, ma l'ultima idea di un collezionista portata nella vita pubblica.
Fermati su biblioteca e armeria
È il tipo di casa in cui la sola biblioteca raccoglie più di 4.000 libri e manoscritti, mentre la collezione più ampia comprende mobili, armi, armature, gioielli, tappeti, argenti, monete, dipinti e documenti dal XV al XX secolo. Invece di correre da una stanza all'altra, rallenta nella biblioteca, nell'armeria e negli ambienti più domestici, come la cucina o lo studio. Sono proprio questi contrasti a far apparire Palazzo Falson come una casa abitata, non come un semplice allestimento.
Per chi questo museo rende di più
I visitatori più interessati alla storia e chi torna a
Malta ricavano qui l'esperienza più intensa, perché
Palazzo Falson premia l'attenzione più del turismo da checklist. Alle coppie piace spesso il ritmo più quieto e la pausa sul tetto dopo la visita, mentre le famiglie con bambini molto piccoli dovrebbero ricordare che i minori di sei anni non sono ammessi. Se vuoi prima lo spettacolo, parti da
Mdina; se cerchi sfumature e intimità, entra qui.